Laboratorio Interattivo Manuale

L'Esperto in Classe con un Click


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Una lettura… animata!

La settimana scorsa abbiamo affrontato il discorso sulle “Teorie e pratiche di animazione alla lettura“.

A questo proposito, abbiamo pensato di proporre un’attività… di lettura.

Protagonista del video che segue, è la voce che narra la storia di un lupo e una capretta che si incontrano in una capanna “In una notte di temporale”, questo è anche il titolo del libro, scritto da Yuichi Kimura. Questa storia è un ottimo spunto per parlare delle paure, della diversità e delle somiglianza, dell’amicizia senza pregiudizi!

L’insegnante proporrà  il video:

Potrà seguire un lavoro di comprensione che potrà essere a voce o per iscritto:

– Dove si incontrano il lupo e la capretta?

– Chi arriva per primo nella capanna?

– Perchè la capretta crede che il lupo sia una capretta?

– Come mai il lupo non riconosce la capra?

– Dove abita il lupo?

– Dove abita la capra?

– Cosa mangia il lupo?

– Cosa mangia la capra?

– Quando i due protagonisti capiscono di essere molto simili?

– Qual’è la parola d’ordine per incontrarsi di nuovo il giorno seguente?

Potrà seguire anche una parte di produzione personale:

Prova a immaginare cosa accadrà il giorno dopo quando il lupo e la capretta si incontreranno. Prova a scrivere il dialogo tra i due.

… a questo punto … sento i commenti dei miei alunni: “Ma che pizza!!!” e “Per favore maestra risparmiaci questa storia e tutto il lavoro collegato!!!”

Quindi direi di rivedere un po’ la proposta…

Dividerei la classe in 5 gruppi. A sorteggio decreterei l’ordine di risposta degli alunni (in questo modo tutti dovranno parlare),  poi porrei le precedenti domande mettendo un tempo (3 minuti) per la consultazione del gruppo. Allo scadere del tempo ogni gruppo dovrà dare la sua risposta. Assegnerò 3 punti a ogni squadra che risponderà correttamente e 0 punti a chi sbaglia.

Vi potrà tornare utile un timer digitale da LIM!

Per quanto riguarda il lavoro di produzione… dividerei i ragazzi in coppie. Assegnerei a ognuno dei due un ruolo e gli chiederei di lavorare in coppia per scrivere il dialogo.

Poi,  farei loro impersonare i due personaggi e mettere in scena il dialogo davanti alla classe! (Non escluderei l’uso di una telecamera per documentare l’attività)

Sarebbe molto carino realizzare questo lavoro anche con delle marionette… così abbiamo pensato di proporvi due video in cui si realizzano due marionette da dita del lupo e della capretta. (Se stampate il cartamodello ingradito in A3 potete realizzare anche la marionetta da mano!)

Se volete costruire anche il teatrino… seguite le istruzioni di Art Attack!!!


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BUONE PRATICHE… un Lapbook letterario!

Halloween si avvicina con tutto il suo bagaglio di storie di paura

perchè allora non cogliere l’occasione e lavorare sul genere letterario del “Racconto del brivido”?

È quello che hanno fatto i LIMettari di Villa Fontana… una classe 2.0 che lavora con i tablet e scopre nuovi orizzonti della didattica direttamente nel web!

La loro proposta? Fare un Lapbook su questo genere letterario!

Qui potete vedere i ragazzi al lavoro e la presentazione del lapbook finito!

Ecco il loro sito: http://limmettari.blogspot.it/

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Se invece avete voglia di costruire un lapbook di Halloween potete trovarne uno in lingua inglese su HHO!!!


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BUONE PRATICHE… concorso Willy 2014!

Quest’anno sono in quarta e stiamo ripassando velocemente l’ortografia… che fa sempre bene!

Ieri avevo deciso di lavorare sulle doppie, così ho acceso la LIM e iniziato la lezione*, i bambini erano intenti a leggere e così, quando hanno alzato lo sguardo, si sono trovati davanti questa schermata:

willy

Subito incuriositi hanno lasciato da parte il libro che stavano leggendo (cominciamo sempre così la giornata… io faccio i buoni e compilo il registro e loro leggono 5-6 pagine del libro che hanno sotto il banco).

Man mano che l’indovinello si dipanava…

willy 4willy 5

l’incredulità e la partecipazione aumentavano…

arrivati di nuovo alla domanda

willy 2

erano disperati, così abbiamo guardato di nuovo l’indovinello, questa volta nella sua interezza:

willy 3

A questo punto hanno chiesto un aiuto, così gli ho suggerito di non fissarsi sul significato delle parole, che era fuorviante, ma di pensare alle parole per come erano…

dopo 5 minuti di congetture hano chiesto un’altro aiutino, così ho detto loro di provare a leggere l’indovinello così:

Willy è nel sasso, ma non è nella pietra, è nella forchetta e nel coltello ma non è nella posata…

Finalmente hanno indovinato che si trattava delle DOPPIE!

A questo punto abbiamo evidenziato tutte le doppie, e abbiamo cercato di capire cosa rendeva l’indovinello fuorviante.

La conclusione è stata che il fatto che le frasi contenessero dei controsensi distoglieva l’attenzione. A questo punto ci siamo divisi in gruppi e ogni gruppo ha provato a inventare 6-7 Willy diversi.

Poi li abbiamo riportati alla lavagna e analizzati, corregendo quelli che non centravano perfettamente il modello dell’indovinello, ad esempio abbiamo corretto: Willy è pappagallo ma non è colorato con Willy è pappagallo ma non è volatile.

Poi abbiamo votato le 8 migliori e le abbiamo riportate sulla scheda sul quaderno.

Non contenti abbiamo deciso di fare un cartellone con le nostre frasi e di indire un concorso.

Una volta preparato il cartellone, siamo andati nella classe parallela e in quinta e abbiamo spiegato le regole del concorso:

– SCADENZA CONCORSO: 1 settimana di tempo

– MODALITÁ: inserire nell’apposita scatola un foglietto con la risposta esatta e il proprio nome

– PREMIO: 1 cioccolatino a tutti quelli che indovinano

Alla fine della giornata anche le bidelle si stavano arrovellando sul questito… chissà come andrà a finire?!! ^_^

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SE VOLETE INDIRE IL CONCORSO ANCHE VOI…. ECCO TUTTI I MATERIALI:

SCHEDA TECNICA PER L’INSEGNANTE

SCHEDA ALUNNO

ANTEPRIMA LEZIONE PER LA LIM

FILE PER LA LEZIONE INTERATTIVA PER LAVAGNA LIM*

*ATTENZIONE!!! Laboratorio Interattivo Manuale usa il programma ActivInspire della piattaforma Promethean Planet.  Altre INFO.

 


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TI CONSIGLIO… Libri per costruire libri!

Nelle nostre scuole la predominanza dell’uso dello strumento quaderno è fortemente consolidata… direi quasi in maniera dittatoriale.

Gli alunni hanno il libro di testo e poi il quaderno, sul quale sintetizzano ciò che studiano sul libro con altre sequenze di parole.

Il quaderno serve anche a raccogliere gli esercizi svolti dagli alunni, risposte alle domande, esercizi di calcolo, temi…

e alla fine dell’anno l’alunno si trova ad avere sulla scrivania 5 libri di testo (600 pagine circa) e 15 quaderni (1200 pagine circa)… possibile che i nostri alunni debbano scrivere il doppio di quello che il libro propone?

Alcune volte mi capita di parlare con delle colleghe che mi dicono che fare un disegno o una cornicetta alla fine di un lavoro è una perdita di tempo!

L’Articolo 33 della Costituzione esordisce così “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

Dov’è l’arte nelle nostre scuole? In quelle due misere ore da curricolo?

Perchè usiamo sempre e solo i libri e i quaderni? Perchè non uscire un po’ dagli schemi?

Ad esempio… perchè, invece che scrivere 3 fiabe scadenti da 3 facciate ciascuna sul quaderno, non proponiamo ai bambini di scrivere 1 fiaba di 6 facciate su un supporto singolo, in modo da creare un bell’albo colorato come i libri di fiabe che vendono in negozio?

Pensate a quali competenze impareranno i nostri ragazzi nel dover pianificare la copertina, gli spazi per il testo e per le illustrazioni….nello scegliere i colori, le forme…

immaginate il loro entusiasmo e la loro soddisfazione al termine di questo lavoro!

Avranno subito voglia di ricominciare!

Se per fare 3 fiabe ci vogliono 3-4 ore ciascuna tra scrittura e copiatura… allora proponete di scrivere una Fiaba/Libro in 9-12 ore… ma non delegate i disegni a casa…

gli scrittori più completi sono quelli che illustrano i loro albi, e non lo fanno dopo cena nei ritagli di tempo, fa parte dell’atto creativo!

Ancora meglio! Proponete di farne uno a coppie! Il confronto di idee e di menti aiuta la fase creativa!

Per cominciare provate con il “LIBRO ORIGAMI” che Paul Johnson propone a pagina 64 di “Facciamo un libro” (di cui abbiamo parlato qui)

La cosa migliore sarebbe utilizzare un cartellone 50×70 per ogni bambino o coppia di bambini, comunque va bene anche un A3 per sperimentare la prima volta!

Ecco le istruzioni tratte da pagina 64:

 

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Ecco un esempio di un lavoro fatto in coppia da due mie alunne di classe 3^, l’obiettivo era scrivere una favola rispettandone la forma!