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L'Esperto in Classe con un Click


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BUONE PRATICHE… costruire mappe concettuali

Nel post precedente abbiamo affrontato come imparare a imparare, ovvero, abbiamo sintetizzato le tappe principali per un metodo di studio efficace.

Nel punto 4, si proponeva di ricostruire e organizzare in schemi e mappe ciò che si è imparato… facile a dirsi e difficile a farsi!

Costruire una mappa, che rispetti la scelta di parole chiave, concetti fondamentali e un ordine logico, richiede l’uso contemporaneo di molte competenze.

Molto utili, per imparare a costruire mappe possono essere diversi software che si trovano nel web.

A questo proposito vi segnalo alcuni articoli particolarmente illuminanti di Maestro Roberto, dove sono stati  recensiti in maniera più che completa diversi programmi dedicati alla realizzazione di mappe concettuali:

Mind Mapping Apps: applicazioni web e per dispositivi mobili (Presentazione sull’utilità delle mappe concettuali e sui maggiori programmi e applicazioni con cui realizzarle)
ExamTime: creare mappe mentali online (Creazione di mappe dal design accattivante. Permette anche la realizzazione di quiz e flash card)

24 strumenti per creare mappe mentali (Il titolo si commenta da solo!)

Creare mappe concettuali con Myndbook

MindMup: creare mappe online da salvare in Google Drive

Creare diagrammi e mappe online con Creately

Creare mappe mentali con Framindmap

Sul sito  Maestro Roberto ne vengono segnalati molti altri… in questo caso ho cercato di selezionare quelli più intuitivi e facilmente utilizzabili per la scuola primaria!

 

 


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Studiare con metodo: fantasia o realtà?!!!

Al giorno d’oggi si privilegia la qualità nello studio piuttosto che la quantità,  piuttosto che imparare a memoria pagine e pagine di nozioni si preferisce che l’alunno capisca, riassuma e interiorizzi con parole sue quanto studiato… tuttavia questo percorso è tutt’altro che semplice!!!

Non basta un generico “Studiare pag. 57” altrimenti avremmo un vago e generico apprendimento!

Se in prima elementare non insegnamo le lettere una ad una, i bambini non imparano a leggere! Se non insegnamo a contare da 1 a 10 non potremo svolgere delle operazioni.

Quindi, per studiare… (rullo di tamburi)… bisogna imparare a studiare!

Tutti abbiamo imparato, prima o poi, la domanda è: “Quanta fatica ci è costato?”

Ricordo che in prima media la prof. di matematica ha fatto un pomeriggio extra curricolare per spiegarci il metodo di studio… a quel tempo imparare a studiare era evidentemente facoltativo! Inutile dire che 2 ore concentrate sul metodo di studio hanno fatto davvero la differenza! ^_-

Ebbene per me è una parte fondamentale e imprescindibile dallo svolgimento delle materie stesse. In ogni materia è utile saper studiare in maniera efficace!

In classe abbiamo riflettuto su come affrontare la pagina del libro, e abbiamo individuato una scaletta che segue ovviamente una logica… dopo una prima lettura:

1. la pagina andrà riletta per capire meglio i passaggi e i particolari più significativi (facendo attenzione anche al glossario e alle didascalie delle foto);

2. si dovranno ricercare le informazioni più importanti e individuare le parole chiave (magari sottolineandole con un colore);

3. si potrà riassumere la pagina con frasi brevi;

4. si dovrà procedere a ricostruire e organizzare in schemi e mappe ciò che si è imparato;

5. si potrà ripetere a voce alta in modo da saper raccontare in maniera sicura.

Per fare in modo di tenere bene a mente la sequenza abbiamo creato il nostro cartellone personale: ogni alunno ha ritagliato, completato e colorato le parti dell’allegato 2 e poi le ha assemblate su un cartoncino A3, da portare a casa e da appendere vicino alla postazione di studio!

cartellone_murale_esempio_LIM

In classe, invece, vi suggerisco di appendere i cartelloni murali con indicati i 5 step!

Questo slideshow richiede JavaScript.

CARTELLONI MURALI DA STAMPARE

Se infine preferite qualcosa di meno invadente… potete costruire un Minibook a forma di pentagono da tenere sempre nel libro di testo!

pentagonoInfine, ultimo ma non meno importante, ricordatevi di… ripassare!!!!

provato in classe Dalla 3^ A della Scuola primaria Borgo Rosselli – ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO NARDI DI PORTO SAN GIORGIO insieme alla maestra Laura Properzi.

Trovate la cronaca momento per momento sul sito della loro classe… davvero un ottimo lavoro!

Qui potete vedere la foto di un quaderno:

https://i2.wp.com/www.lauraproperzi.it/nuovo/e107_images/blog_terza/lapbook_metodo9.jpg

Bella anche l’idea di fare un cartellone con tutte le fasi dello studio, con i nomi delle materie che orbitano intorno alle immagini, a ricordarci che il metodo è applicabile in ogni situazione!

Cartellone Metodo di Studio classe 3^A

 

 

 

 

 


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BUONE PRATICHE: Cooperative Learning, Stationenlernen e Centri di Apprendimento

“I CENTRI DI APPRENDIMENTO: UNA PROPOSTA PER L’EDUCAZIONE AL NIDO”, questo, il titolo di un interessante libro, che riassume alcune attività svolte presso i nidi La Giocomotiva di Milano dopo aver adottato il pensiero di Gardner, studioso che, con la pubblicazione del suo libro Formae mentis, introdusse al mondo scientifico ed accademico la teoria delle intelligenze multiple, secondo la quale non esiste una facoltà comune di intelligenza, bensì diverse forme di essa, ognuna indipendente dalle altre:

  • Intelligenza logico-matematica
  • Intelligenza linguistica
  • Intelligenza spaziale
  • Intelligenza musicale
  • Intelligenza cinestetica o procedurale
  • Intelligenza interpersonale
  • Intelligenza intrapersonale
  • Intelligenza naturalistica
  • Intelligenza etica
  • Intelligenza filosofico-esistenziale

Ebbene… come trasportare questo tipo di pensiero e attività nella Scuola Primaria?

Sicuramente adottando una didattica non convenzionale, che tende a privilegiare l’intelligenza logico-matematica e quella linguistica.

Si può adottare il cooperative learning, ma soprattuto le Stationenlernen, situazione in cui i ragazzi non solo lavorano a gruppi, ma si spostano da un luogo all’altro dell’aula apprendendo cose diverse a seconda di quello che viene proposto in ogni tavolo. Le attività sono divise tra attività richieste e attività consigliate.

Agli studenti viene lasciata libertà di scegliere la modalità riguardo ai tempi, alla sequenza di attività e alla forma sociale (individuale, coppia, lavoro di gruppo) .

Inoltre le Stazioni devono proporre attività diverse come  la scrittura, la lettura, udire, vedere, odorare, lavoro al computer, gioco, movimento, attività manuali,ecc.

Essere quindi il più varie possibile!!!!

E l’insegnante cosa fa?  L’insegnante sostiene (scaffolding) gli studenti nel loro processo di apprendimento, aiutandoli, consigliandoli e verificando che l’attività si svolga in maniera corretta. Il lavoro maggiore dell’insegnante consiste nella progettazione e nella realizzazione dei materiali per le stazioni.

Anche noi abbiamo avuto modo di provare in classe questo tipo di attività, mediante il lavoro svolto nel laboratorio sull’evoluzione dell’uomo. I bambini sono davvero motivati e si dedicano all’attività con maggiore trasporto rispetto all’attività frontale.

Un interessante esperimento di flipped classroom è in atto presso la classe 4^E di Santeremo Bari.

Dopo aver letto il loro articolo sull’argomento, ho provato a dare maggiore spazio all’attività diretta degli alunni. Ho diviso la classe in 5 gruppi e ho scritto alla lavagna 3 attività da svolgere nel corso della mattinata. Ho dato ai gruppi la possibilità di scegliere l’ordine in cui svolgere le attività e i tempi da impiegare. Ho preparato 4 bastoncini di legno per il sorteggio: su uno solo è segnato il ruolo del mediatore-moderatore del gruppo (questa cosa è piaciuta tantissimo!). I ragazzi mi hanno davvero sorpreso, hanno svolto tutto quello che era stato richiesto, non hanno mai chiacchierato, ma solo parlato dei problemi e degli argomenti dei compiti assegnati. Il tono di voce è sempre rimasto sommesso e i quaderni erano più ordinati del solito. Cosa ancor più inconsueta… nessuno è rimasto indietro (ma assicuro, non hanno copiato!). Al termine del lavoro ho chiesto loro un parere su come era andata l’attività. Mi hanno risposto così:

G:”Avremmo potuto fare di più, all’inizio abbiamo perso un po’ di tempo a metterci d’accordo!”

A: “Devi capire, maestra, che era la prima volta che lavoravamo così ed eravamo un po’ emozionati!”

Cosa posso dirvi… negli ultimi 10 giorni abbiamo lavorato molto seguendo questa metodologia, che mi rendo conto di essere ancora manchevole, perchè non permetto ai bambini di scegliere ancora le modalità, e le attività sono ancora poco pratiche e uguali per tutti i gruppi… ma conto di migliorare!

Se volete provare a sperimentare questo tipo di approccio, vi suggerisco di guardare le interessanti proposte sui Centri di Apprendimento che ci arrivano da La Maestra Larissa, che propone diversi materiali per svolgere questo tipo di attività!

Infatti programmare l’attività in questo modo comporta molto lavoro, soprattutto le prime volte quando non si è abituati, quindi utilizzare dei materiali già pronti, in una prima fase, può essere davvero utile:

CENTRO APPRENDIMENTO SULLE PAROLE NUOVE

CENTRO APPRENDIMENTO LINGUA ITALIANA

CENTRO APPRENDIMENTO MATEMATICA

Carinissimi inoltre i cartelloni sulle intelligenze multiple!!!!